Antenna Uno RockStation
 Informazioni Utente
Benvenuto, Anonymous
Login-Entra
Registrati
Persone Online:
Visitatori: 81
Iscritti: 1
Totale: 82

Online ora:
01: RhondaDela

Vashti Bunyan - Lookaftering

La storia di Vashti Bunyan sembra inventata. Come quelle favole dove la Principessa viene svegliata da un bacio dopo 100 anni di sonno. Vashti Bunyan è una bambina che, tanto tanto tempo fa, venne presa per mano dal produttore dei Rolling Stones, Andrew Loog Oldham: il mago del suono le fece incidere proprio un pezzo di Jagger/Richards, chiamato “Some things just stick in your mind”. Dopo la canzone, venne l'album, l'unico fino ad oggi: "Just Another Diamond Day" del 1970. Ma la casa discografica doveva scegliere su chi investire: le scene erano colmate più facilmente dalla voce roca di Marianne Faithful. E il pubblico aveva già un idolo folk chiamato Bob Dylan. E quindi, dopo il disco, più nulla: per 35 anni. Quell'unico disco era patrimonio di pochi, che lo conservavano con devozione per la bellezza disarmante di quella voce sommessa pura come acqua di fonte. L'incantesimo è stato spezzato non da un principe azzurro solo, ma da una schiera adorante di principi azzurri, che volevano far risuonare ancora una volta quella voce carezzevole per loro stessi, per la nuova generazione: prima le collaborazioni con Animal Collective, Piano Magic e Devendra Banhart. Poi, finalmente, il secondo disco di Vashti Bunyan, che nasce e lascia senza fiato. Per quelli che nel 1970 non c'erano: e per la prima volta fanno scivolare nelle orecchie quel suono di flauto proveniente da corde vocali. Per quelli che avevano già ascoltato "Just Another Diamond Day": e scoprire che 35 anni possono essere scavalcati come andare a dormire, dalla sera alla mattina. Al fianco di questa bambina di 60 anni si trova un'altra creatura fatata, Joanna Newsom, ad accarezzare l'arpa per stendere il fondo morbido alla voce. E ancora il pianoforte miracoloso di Max Richter: uno di quelli col dono misterioso di riuscire ancora a scovare nuove emozioni dietro quella frequentatissima fila di tasti bianchi e neri.. E tanti altri ancora che non hanno voluto mancare all'evento: ma, ora come ora, non so come, riesco a sentire solo quei tre. 11 brani, pennellati, poco più di mezz'ora di tempo, campagna scozzese, storie ordinarie ma vissute profondamente (la morte di un fratello, le gioie e le paure dell'essere madre, la tentazione del viaggio e la sicurezza della casa). Percorso come la scalata e la discesa da una montagna, che prende per mano dall'intro abbozzata di "Lately", cresce di intensità emozionale (ma non di volume), tra gli intrecci di voce, flauto e oboe, e lascia in dissolvenza con la carezza della seconda versione di "Wayward" (la versione principale è la terza traccia, ed è il brano migliore del disco). Gioia di vivere, autentica e fresca, con, appena appena, un chiaroscuro di ripiegamento su se stessa. Vashti Bunyan si ripresenta in questo modo, sorpresa che la sua voce tranquilla sia rimasta nel cuore a così tante persone.

Aggiunto: December 11th 2005
Recensore: Lara Mammi
Voto:
Hits: 939
Lingua:

  

[ Torna Indice Recensioni | Posta Commento ]


Warning: mysql_fetch_row(): supplied argument is not a valid MySQL result resource in /web/htdocs/www.antennaunorockstation.it/home/includes/sql_layer.php on line 286




Powered by Foring.Net
Web site engine's code is Copyright © 2003 by PHP-Nuke. All Rights Reserved. PHP-Nuke is Free Software released under the GNU/GPL license.
Generazione pagina: 0.115 Secondi