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Intervista agli Architecture in Helsinki
Mercoledì 16 novembre. Qualche ora prima della seconda e ultima data degli Architecture in Helsinki in Italia, in veste di inviata per Antenna Uno RockStation, scambio quattro chiacchiere con Jamie (chitarra e percussioni varie...è il ragazzo con il barbone lungo se lo avete presente...) e una delle 3 ragazze del gruppo, Tara (voce, trombone e un'altra marea di strumenti!) nello scantinato dell'Estragon di Bologna, mentre il bassista del gruppo ronfa sdraiato a pancia in giù su un divano. Ecco il risultato.
MARA: Io non conosco, non ho mai ascoltato il vostro primo disco "Fingers Crossed" quindi non posso fare dei paragoni con l'ultimo "In Case We die".. Cosa mi sono persa? Quali sono le maggiori differenze tra i due dischi?
JAMIE: Fingers Crossed è un album diverso. Era la prima volta che registravamo e quando abbiamo iniziato a farlo eravamo ancora in cinque. Ci sono voluti due anni per completare le registrazioni perchè lo facevamo in tanti posti diversi, ci sistemavamo in uno studio da qualche parte poi andavamo da qualche altra quindi fondamentalmente registravamo dove riuscivamo e ogni volta che potevamo. In quei due anni le canzoni hanno iniziato ad essere completamente differenti da quello che avevamo già registrato e che poi è finito nel primo disco. In quel periodo il gruppo cominciava anche ad allargarsi, siamo diventati otto e abbiamo iniziato ad usare più ottoni e molti strumenti diversi... Credo sia perchè avevamo già fatto molte registrazioni in passato che il nuovo disco è più delicato, avevamo una maggiore confidenza con questo disco per sperimentare maggiormente e avevamo un'idea più precisa di quello che volevamo venisse fuori. Queste sono alcune delle differenze tra i due dischi.
MARA: In "In Case we die" molte canzoni sembrano divise in atti come in teatro, si sviluppano in parti diverse, un sacco di strumenti anche giocattolo...Mi incuriosiva sapere come nasce un vostro pezzo.
JAMIE: Tutte le canzoni nascono in modi diversi, ma in generale Cameron (chitarrista, cantante) è quello che arriva con un'idea per un pezzo, è lui che scrive tutti i testi e che ha l'idea principale, la struttura di base. Cura anche gli artworks. Poi chiaramente noi tutti contribuiamo a trovare gli arrangiamenti e cerchiamo di completare le varie parti.
MARA: Cantate tutti? TARA: Cantiamo in sei.
MARA: Vivete tutti insieme? TARA: No, però abitiamo tutti molto vicini a Melbourne JAMIE: anche se negli ultimi sei mesi di tour abbiamo vissuto uno nelle tasche dell'altro ed è stata un'esperienza intensa!
MARA: Avete mai avuto qualche problema in tour per il fatto che siete così numerosi? Qualche cosa divertente che vi è successa? TARA: Abbiamo solo molti problemi negli aeroporti perchè abbiamo tantissimi strumenti e ci vuole molto tempo per recuperarli tutti!
MARA: So che avete fatto un tour negli Stati Uniti e poi dove siete andati? TARA: Abbiamo iniziato questo tour negli Stati Uniti poi siamo andati in Islanda, Inghilterra, Irlanda, Svezia e Norvegia, Olanda e adesso siamo qui in Italia... JAMIE: Siamo stati anche in Tasmania ed è stato veramente figo!
MARA: Avete viaggiato un sacco! Avete girato anche tutta l'Australia? E in che posti suonate di solito? JAMIE: Non proprio tutta l'Australia ma buona parte...sai alla fine è difficile lo stesso, anche girare l'Australia significa fare dei grandi viaggi perchè le città sono lontane tra loro ed è difficile e costoso. Di solito suoniamo in posti come questo (l' Estragon a Bologna), dei club del genere.
Vi piace essere sempre in giro, in tour o qualcuno di voi preferisce stare a casa e in studio e registrare? JAMIE: Siamo in otto quindi ognuno di noi ha diverse preferenze. Io ad esempio amo andare in tour ma a volte quando suoni una sera lì e una là non hai il tempo di vedere i posti dove sei a parte le strade e il locale dove hai il concerto. E' bellissimo riuscire ad andare in tanti paesi diversi, ma io preferisco quando si riesce ad avere più tempo libero tra un concerto e l'altro per vedere i posti...è difficile. TARA: sì, anche io preferisco suonare in giro anche se non mi dispiace poi tornare a casa e rilassarmi! Fare viaggi così lunghi è pesante...Anche registrare non è male... JAMES: Anche se l'ultimo disco lo abbiamo registrato in un garage senza finestre, era inverno pioveva e c'era freddo e non potevamo andare a dormire e.....
MARA: non mangiavate... JAMIE: sì non mangiavamo (ha ha ha) quindi meglio essere qui con questa birra!
MARA: Un pezzo nel disco nuovo "Tiny Paintings" mi ricorda qualcosa di giapponese...voi non siete molto lontani dal Giappone... JAMIE: Siamo in otto e ascoltiamo tutti molta musica diversa e che proviene da tutto il mondo quindi collettivamente abbiamo davvero molte influenze...
MARA: C'è un libro di John Pilger (scrittore e attivista politico australiano) che si chiama "Un paese segreto" e parla dell'Australia. Effettivamente c'è una sorta di segretezza sull'Australia, qui non arrivano molte notizie sul vostro paese sembra tutto molto lontano e chiuso e nascosto.. E' un paese misterioso... Che cavolo succede lì? E la situazione degli aborigeni? TARA: Il nostro governo vorrebbe essere come l'America e questo non è qualcosa di cui noi siamo molto orgogliosi...non so..comunque quando sei lì non ti senti così lontano da tutto... Ogni cosa in televisone arriva dagli Stati Uniti o dall'Inghilterra. Ci sono molti italiani a Melburne e una cultura europea perchè ci sono così tanti immigrati in Australia e quindi.. non so..cibo e films e cose del genere... Ma per quanto riguarda la situazione sociale ci sono molti problemi... JAMIE: Sì come in ogni altro paese del mondo ci sono problemi.. specialmente per quanto riguarda i diritti degli Aborigeni,il governo attuale è terribile. Non vuole ammmettere molte cose che sono successe nel passato anche cose non così lontane nel tempo ma degli anni '60 e '70. C'è la cosiddetta "Stole generation", figli degli Aborigeni che vengono tolti alle famiglie, bambini che il governo non accetta... Sì, ci sono molti problemi in questo senso e si stanno facendo molti passi indietro invece che migliorare le cose.
MARA: Anche a proposito di questo, mettete le vostre idee politiche nei vostri testi e quindi nella vostra musica? JAMIE: No, è una cosa totalmente separata. E' Cameron che scrive tutti i testi quindi non so se sia una scelta intenzionale o no. Comunque tende a non unire le due cose. Non sto dicendo che non ci interessa la politica, ma tendiamo a tenerla separata dalla musica.
MARA: Mi è capitato di vedere il vostro video, il video di Do the Wirlwind. Come lo avete fatto? Mi chiedevo quanti giri avete dovuto fare sulle montagne russe... JAMIE: Abbiamo fatto 8 giri! Cioè io ne ho fatti sette e anche una'altra ragazza, ma gli altri 8!
MARA: Infatti si vede dalle vostre facce! siete pallidi e stremati alla fine! JAMIE: ha ha...sì c'è una lunga storia dietro quel video... La sera prima di farlo eravamo in Scozia a suonare e appena finito il concerto abbiamo caricato il furgone e siamo partiti subito per Brighton dove dovevamo girare il video. Guidando veloci siamo arrivati là al mattino abbastanza presto. Non avevamo praticamente dormito eravamo stanchi e puzzavamo ancora tutti dallo show della sera prima e siamo saliti 8 volte sulle montagne russe! Alcuni di noi non ci erano mai andati prima...E' stato terribile! TARA: sì in un'ora abbiamo fatto tutti questi giri! A me è piaciuto! E' stato divertente!
MARA: A sì? No..io ho dei brutti trascorsi con le montagne russe non ci salirò più..comunque chi è il regista del video? JAMIE: E' un ragazzo dell'etichetta inglese Moshi Moshi (la loro etichetta), un amico. Per il video ha avuto un'idea semplice e poco costosa ma del resto tutti i nostri video sono molto economici...
MARA: Qui si sente spesso parlare di voi ultimamente...Percepite questa attenzione? JAMIE: E' difficile capirlo fino a che non vai a suonare nei vari paesi... TARA: Anche ieri per la prima data in Italia a Roma non sapevamo cosa aspettarci ed è stato molto bello trovare molte persone al nostro concerto...
MARA: Non conosco moltissimi gruppi australiani nuovi...a parte qualche vecchia band tipo Go-Betweens o gruppi garage/punk come Radio Birdman, i Saints.. JAMIE: In un festival abbiamo suonato con i Saints!
MARA: Davvero? Grandi! JAMIE: Si, poi ci sono Sodastream e Dirty Three...
MARA: Sì li conosco. Li ho visti entrambi anche dal vivo..i Dirty Three hanno dei live che dire intensi è dire poco! JAMIE: Sì! Dal vivo sono fantastici.
MARA: Comunque...C'è qualche nuova band australiana che volete consigliarci? Che consigliate ad Antenna Uno? JAMIE: Si! i nostri amici Clue to kalo, siamo dei loro fan. E poi c'è questo ragazzo a Melburne che si fa chiamare QUA fa dell'elettronica mista a cose acustiche ed è davvero grandioso! TARA: e poi New Buffalo! E' una ragazza di Melbourne che canta e fa un sacco di arrangiamenti complicati usa la chitarra ma anche basi di samples e tastiere....
MARA: Bene allora li cercheremo! Grazie mille e buon concerto per stasera! Grazie! ciao!
Aggiunto: November 23rd 2005 Recensore: Mara Voto:     Hits: 331 Lingua: english
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