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Brian Wilson - Presents Smile

Riassumere in poche righe la storia di "Smile" dei Beach Boys è pressoché impossibile. Per cui rimando all'ottimo sito The Smile Shop per sapere di più su quello che, a torto o a ragione, è stato definito il disco più enigmatico della storia del rock. Detto in due parole, comunque: "Smile" è il disco progettato, e parzialmente registrato, nel 1966/67 da Brian Wilson dei Beach Boys in collaborazione con il bizzarro artista/poeta/autore californiano Van Dyke Parks. Album che non ha mai visto ufficialmente la luce per diversi motivi, tra cui l'opposizione degli altri Beach Boys alla svolta "psichedelica" intrapresa da Wilson e perché lo stesso Brian si era bollito un po' troppo per venirne a capo. La mancata pubblicazione del disco - che doveva seguire il capolavoro pop "Pet Sounds" - ha avuto anche due effetti collaterali non da poco: la reclusione di Wilson in uno stato di depressione e paranoia durato all'incirca quindici anni, e la nascita di un vero e proprio culto intorno all'album, durato ininterrottamente fino ad oggi. Avanzamento veloce all'autunno 2003: Brian Wilson, reduce dai successi di una rinascita artistica e personale che lo ha rimesso al centro dell'attenzione a partire dalla fine degli anni '90, decide di rimettere mano alle musiche di "Smile", i cui nastri - narra la leggenda - sarebbero andati distrutti per mano del suo stesso autore. Convoca Van Dyke e i due, ormai prossimi al pensionamento, si rimettono d'entusiasmo a lavorare su materiale vecchio di quasi quarant'anni. L'operazione riesce talmente bene che nel febbraio del 2004 Brian Wilson decide di eseguire, per la prima volta nella sua storia musicale, l'intera suite dal vivo. Vengono organizzate una quindicina di date in Inghilterra ed Europa che vanno subito esaurite (chi scrive ha assistito al secondo dei concerti inglesi, il 21 febbraio a Londra). I concerti sono un successo clamoroso, e spingono il vecchio Brian a riprendere in considerazione l'idea di completare il lavoro (un'ipotesi che fino a qualche mese prima nessuno si sarebbe sognato). Insieme alla band che lo accompagna dal vivo, nella primavera di quest'anno Wilson registra la versione definitiva di "Smile" ma, anziché recuperare i vecchi nastri, riparte da capo e incide nuovamente tutto l'album, secondo la divisione in tre sequenze che ha presentato in concerto. "Brian Wilson presents Smile" è ora tra noi. Pubblicato la settimana scorsa, il 27 settembre, dalla Nonesuch, il disco rappresenta per milioni di persone in tutto il mondo un sogno divenuto realtà. Cessate tutte le speculazioni, le dicerie, le mitologie cresciute intorno al progetto in maniera fanatica e feticistica, la musica di "Smile" è qui e ora, in tutta la sua assoluta bellezza, pura e indefinibile anche dopo 37 anni. Musica che sfugge ogni tentativo di catalogazione, in cui emergono fantasmi di epoche lontane (la nascita della nazione americana) ma, proprio perché così unica, universale. Musica che esalta e commuove, concepita e prodotta da uno dei geni musicali dell'ultimo secolo.

Aggiunto: October 5th 2004
Recensore: Nicola Caleffi
Voto:
Hits: 774
Lingua: english

  

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