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01: LeathaBoll

Black Eyes - Cough

Decisamente un periodo d’oro per gli amanti del coraggio musicale. Sono veramente parecchi i dischi che escono dalle righe e che offrono numerosi spunti d’interesse, oltre ai consueti canoni legati ad arrangiamenti, scrittura, genere, testi. Liars, TV On The Radio, Two Lone Swordsmen, e via discorrendo, ci hanno offerto un panorama vivace, che torna a parlare di passione. Allo stato brado. Quasi incomprensibile ed inspiegabile, come spesso lo sono le emozioni. C’è tanta glaciale carnalità nel nuovo disco degli americani Black Eyes. Non propongono nulla di nuovo, questo va detto. La miscela è quella schizoide che ripercorre le gesta di numerose fra le più celebri band no wave degli anni ’80. Ma l’intensità di questo nervoso e a tratti isterico disco è veramente attraente. Uno di quei dischi che quando li ascolti la prima volta ti viene da dire: “Ma che cazzo vogliono questi?”, e ti può venire da archiviarlo fra quelli di chi pur di far qualcosa di diverso vanno nella banalità del caos e del rumorismo…poi però ti può accadere come è successo a me, che ti entri dentro con le folli corse di sax, le liriche convulse e una cupezza malata. Si può scappare dal risucchio e ripudiare la sua costante, ossessionante ansia concentrica o desiderare di lasciarsi andare nel vortice, sempre più a fondo nel buco nero delle dieci canzoni del secondo disco del quintetto che incide per la storica Dichord; ma se si sceglie questa opzione, occhio che uscire dalla vertigine può essere più difficile del previsto. Meno psichedelico del buon esordio carico di chiatarre sfuggenti, più tradizionalmente “indie-wave”, rumoroso e gridato, “Cough” non sarà un capolavoro, ma nella sua ostentata perversione , mi pare possa essere indicato senza remore fra i dischi recenti che vale proprio la pena di provare ad ascoltare più di una volta. Ma non in sottofondo, perché pretende attenzione e, mi ripeto, penso se la meriti. Ah, purtroppo pare che questo sarà anche l'ultimo capitolo della carriera della band, che quasi contemporaneamente all'uscita sul mercato discografico della propria seconda creatura, annunciava lo scioglimento. Peccato.

Aggiunto: July 27th 2004
Recensore: ZannaDj
Voto:
Link Correlati: Sito ufficiale Dischord Rec.
Hits: 764
Lingua:

  

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