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One Dimensional Man - Castelfranco Emilia, 18/07/2004

"Solo in Emilia si vede gente di 60 anni che ascolta il soundcheck di ODM assieme agli scoppiati di turno". Parole di Ugo Mazzia, manager di One Dimensional Man. Parole sante. Gnocco fritto e chitarre distorte, quale fa più rumore ? Gli One Dimensional Man si presentano dalle nostre parti per l'ennesima volta a farci ascoltare live quello che è il loro nuovo lavoro a 33 giri, quel "Take me away" uscito per la ghost records del quale qualcuno ha parlato bene e qualcuno no. C'e' chi ha detto che si sono troppo ammorbiditi, c'e' chi ha detto che ormai sono sempre la stessa cosa, c'e' chi difende a spada tratta il lavoro di Capovilla & Co. e anche stasera sembraessere così. Facce note tra il pubblico che, pur non essendo propriamente quello delle grandi occasioni, si presenta folto e discretamente attivo. Dopo un insignificante gruppo spalla del quale non parlerò oltre (Lo stesso Capovilla si lamenta parlando con me, prima del concerto "Ma possibile che ogni volta prima di noi suonino dei gruppi che non c'entrano un cazzo ?") arrivano loro. Subito un assalto all'arma bianca e si capisce perchè gli One Dimensional Man siano l'unico gruppo indie italiano che abbia un seguito fedele e che riesca a garantire un certo numero di presenze ad ogni sua uscita. Il suono è saturo e la loro presenza scenica è semplicemente devastante. I brani si succedono senza sosta e, anche se il pubblico mostra di non aver ancora metabolizzato le canzoni dell'ultimo "Take me away", sono proprio queste ad impressionare di più. Nei nuovi brani gli ODM danno il massimo, suonano con una voglia che non gli leggevo in faccia da diverso tempo. Agli stacchi granitici e precisi si aggiunge una vena indie pop a tratti quasi sbarazzina che però taglia l'aria con la crudeltà di un machete su una pianta di canna da zucchero. Un'aria gravida di tensione e di sofferenza, di nebbia e tormento interiore. Gli applausi e le ovazioni si sprecano poi per i "classici" della band (No North, Drink the poison, Saint Roy, Babylon, This man in me). Gli ODM sono in forma smagliante e annichiliscno il pubblico. Sabato prossimo suoneranno al Velvet prima degli Afterhours. Non vorrei essere nei panni di Manuel Agnelli, non vorrei dover suonare dopo di loro perchè ho paura che nessuno, al momento, riesca a competere con la cruda e bestiale energia del trio veneziano. Gli ODM sono tornati, non fateveli mancare. Per niente al mondo.  

Aggiunto: July 19th 2004
Recensore: Giancarlo Frigieri
Voto:
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